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Disegno di Legge - Lavoro breve, Lavoro intermittente, Responsabilità solidale tra committente e appaltatore

labirinto

E' stato presentato un Disegno di Legge intitolato "Disposizioni in materia di lavoro breve, lavoro intermittente e di responsabilità solidale tra committente e appaltatore". Dalla presentazione a che diventi legge, ovviamente, passerà del tempo e non è detto che ciò avvenga nelle modalità indicate nello stesso documento. Vediamo comunque cosa potrebbe accadere..

Per evitare di arrivare al referendum il governo ha abrogato tutta la normativa del Lavoro occasionale accessorio (quello retribuito con i c.d. Voucher) creando un grave vuoto normativo per tutte quelle aziende che, salutarimente, occupavano dei dipendenti ma in misura tale da non giustificare l'attivazione di un normale rapporto di lavoro.

In questo Disegno di Legge si passa quindi dal "Lavoro occasionale accessorio" al "lavoro breve" ma quali differenze ci sono con il vecchio istituto ormai abrogato? Analizzando il documento, di fatto, troviamo un'unica differenza relativa ai limiti quantitativi legati all'utilizzo.

Qui i limiti verrebbero posti a 900,00 euro per committente ed un massimo di 2000,00 euro per la totalità dei committenti qualora il dipendente sia percettore di una prestazione a sostegno  (prima si aveva 2020,00 euro per committente e 7000,00 euro per la totalità dei committenti).

La retribuzione della prestazione viene sempre quantificata in 10 euro per ogni ora di lavoro e il datore di lavoro dovrà sempre comunicare, almeno 60 minuti prima l'inizio della prestazione, data ora e luogo di svolgimento della stessa tramite apposita piattaforma dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Oltre al lavoro breve verrebbe modificato anche il lavoro intermittente eliminando ogni requisito alla sua stipulazione e lasciando il solo limite delle 400 giornate nel triennio per ogni lavoratore (ad eccezzione del settore Turismo e dello Spettacolo).

Oltre ai due punti evidenziati il disegno di legge riprende anche la responsabilità solidale evidenziando alcuni punti:

  1. In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.
  2. Ai fini dell’esercizio della responsabilità di cui al punto precedente, l’azione di recupero, a pena di sua nullità, deve essere avviata e condotta nei confronti sia del datore di lavoro appaltatore o subappaltatore che del committente. Al committente è riconosciuta specifica legittimazione ad intervenire, sia nelle azioni giudiziarie che nelle azioni amministrative.
  3. Il committente può assumere verso il creditore il debito oggetto della responsabilità solidale e compensare, con effetto liberatorio, tale debito con il credito derivante dal corrispettivo di appalto o subappalto. Nei casi previsti nel periodo precedente, qualora sia accertata l’infondatezza totale o parziale del debito oggetto di responsabilità solidale, l’appaltatore e il subappaltatore hanno diritto alla restituzione del credito da parte del terzo entro trenta giorni dall’accertamento amministrativo o giudiziale. In caso di ritardata restituzione del credito si applicano gli interessi di cui all’articolo 116, comma 8, lettera a), Legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  4. La responsabilità solidale viene meno se il committente, per ciascun mese di durata dell’appalto, adempie a specifici obblighi di controllo e di verifica documentale prescritti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all'esibizione della predetta documentazione da parte dell’appaltatore.
  5. Il decreto indicato al punto precedente è adottato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentite le parti sociali, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Lavoro occasionale accessorio - nuova normativa
Abrogazione Lavoro occasionale accessorio

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Domenica, 24 Settembre 2017

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